Pallacanestro Roseto, è il tuo momento!
Una città intera con il fiato sospeso: al PalaMaggetti parte la caccia alla Serie A2.
Il conto alla rovescia è giunto al termine.
Domenica 8 giugno, alle ore 20:00, il PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi ospiterà il primo atto della finale playoff tra Liofilchem Roseto e Gemini Mestre, valida per la promozione in Serie A2.
Una serie al meglio delle cinque partite, che promette emozioni forti e un livello tecnico elevato.
In casa Liofilchem, l’attesa è carica di significato. Lo ha confermato il direttore sportivo Marco Verrigni: “Aspettiamo questo momento da un anno esatto, da quella famosa gara 5 contro Livorno. Abbiamo percorso una strada di altissimo livello e ora siamo pronti a giocarci le nostre carte. Il pubblico rosetano, già carico da giorni, sarà il nostro valore aggiunto.
Anche il presidente Ernesto Ciafardoni ha sottolineato la determinazione del gruppo: “Mestre è un avversario temibile, cresciuto molto con l’arrivo di coach Ferrari. Siamo in finale e tutti daranno tutto. I nostri ragazzi sono pronti, sarà una serie dura ed equilibrata.”
Dalla parte opposta, la Gemini Mestre si presenta con grande rispetto e consapevolezza. Il capo allenatore Mattia Ferrari sintetizza così la serie per la promozione in A2: “Affrontiamo questa finale con la consapevolezza della sua importanza. Sappiamo che sarà una serie difficile, ma siamo arrivati fin qui giocando un basket di alto livello. Unione, gioco di squadra e mentalità saranno fondamentali per restare sempre dentro la serie, sia tecnicamente che mentalmente.”
Per la Liofilchem Roseto questa finale è molto più di una semplice sfida.
È il momento atteso da un anno, dalla delusione di dodici mesi fa.
Da allora, ogni sforzo è stato indirizzato a tornare qui, più forti e più pronti.
Il PalaMaggetti sarà il valore aggiunto, con una città intera pronta a spingere la squadra verso il sogno della Serie A2.
Contro Mestre sarà dura, ma Roseto arriva con esperienza, energia e una voglia di rivincita che può fare la differenza.
Ora non resta che provare a prendersi ciò che un anno fa è sfuggito di un soffio.

