Un miracolo chiamato Panthers Roseto

Centocinque anni di storia cestistica rosetana e un traguardo mai raggiunto prima. Le People Strategy Panthers Roseto hanno fatto qualcosa di straordinario. Catapultate dalla Serie A2 nel massimo campionato femminile italiano senza averlo messo in preventivo, hanno raggiunto l'accesso ai quarti dei playoff scudetto. A raccontare questa stagione da romanzo è il general manager Francesco Del Governatore.

Marzo 08, 2026 - 13:46
Aggiornato: 5 mesi fa
Un miracolo chiamato Panthers Roseto
Simone Righi, premiato come migliore allenatore della serie A2 e Francesco del Governatore, miglior dirigente della serie A2, con Roberto Brunamonti all'Opening Day del Campionato Italiano di Serie A 1 femminile svoltosi a Brescia il 4 ottobre 2025

Come definirebbe con una sola parola questa stagione?

Miracolosa. Non ho altri termini. Eravamo una squadra costruita per salvarsi, con un budget contenuto e senza esperienza del massimo campionato. Arrivare ai quarti di playoff è qualcosa che va ben oltre ogni aspettativa.

Roseto non aveva mai raggiunto i quarti di playoff scudetto in 105 anni. Quanto pesa questo dato storico?

Peserebbe tantissimo anche solo pronunciarlo. Significa che generazioni di appassionati, dirigenti, giocatrici prima di noi non ci erano mai arrivate. Noi lo abbiamo fatto quasi per caso, quasi senza accorgercene.

Come è nata questa squadra e qual era il vero obiettivo iniziale?

L'obiettivo era chiarissimo: la salvezza. Eravamo stati promossi senza averlo pianificato e non avevamo né le risorse né l'esperienza per fare di più. Salvare la categoria era il nostro unico orizzonte.


Quanto è stato difficile approcciarsi alla Serie A1 dal punto di vista organizzativo e burocratico?

Enormemente difficile. Non solo tecnicamente, perché il livello atletico è un'altra cosa rispetto alla A2, ma anche dal punto di vista degli adempimenti federali e burocratici. Tutto è più complesso, più strutturato. Abbiamo dovuto imparare molto e in poco tempo.

A che punto della stagione avete capito che potevate fare qualcosa di speciale?

Abbiamo capito di poter fare qualcosa di importante alla fine del girone di andata, quando nelle ultime tre gare contro San Martino di Lupari, Sassari ed infine nella trasferta di Brescia abbiamo ottenuto tre vittorie consecutive qualificandoci per le Final Eight di Coppa Italia, primo traguardo storico raggiunto proprio in Serie A1. Poi c'è stata la conferma con la qualificazione ai quarti dei play-off addirittura da seste. Incontreremo Campobasso, terza in classifica, evitando così Venezia e Schio che sono i due baluardi insuperabili del nostro campionato.

Quale è stato il momento più difficile dell'intera stagione?

L'infortunio di Giulia Moroni. La rottura del tendine d'Achille della nostra atleta è stato un colpo durissimo, emotivamente e tecnicamente. Lei è il cuore di questa squadra.

Durante la stagione si sono verificati due infortuni importanti, un altro più lieve, oltre a una rescissione contrattuale. Come ha tenuto insieme il gruppo coach Simone Righi?

Simone ha una qualità rara. Sa leggere le persone prima ancora che le giocatrici. Ha tenuto alta la concentrazione, ha redistribuito i carichi, ha fatto scelte coraggiose. Senza di lui questo risultato non esisterebbe.

Cosa ha significato avere infortunati i tre playmaker della squadra?

Oltre ad allenarci con difficoltà non potendo più giocare in 5 contro 5, durante le gare ci siamo trovati a doverli sostituire modificando le rotazioni così da trovare un compromesso. Questo per qualche partita. Poi dall'ultima gara, quella con Brescia, con i rientri di Lucantoni ed Espedale, il problema si è in parte risolto. Manca però sempre la giocatrice più esperta, Giulia Moroni.

Che ruolo ha avuto il pubblico del PalaMaggetti in questa cavalcata?

Fondamentale. Avere il pubblico più numeroso della serie A1 femminile italiana ti dà una spinta che vale tantissimo. Le ragazze lo sentono, lo cercano e giocano per lui.

Puntate a superare le 2.000 presenze durante i playoff. E' un obiettivo raggiungibile?

Non solo raggiungibile. E' doveroso. Questo traguardo appartiene a tutta Roseto. La gente ha la pallacanestro nel sangue da sempre, e il basket femminile sta conquistando anche i più scettici. Il 28 marzo voglio vedere il PalaMaggetti esplodere.

Il derby abruzzese-molisano ai quarti. Una sfida nella sfida?

Assolutamente sì. I derby hanno sempre un sapore diverso. C'è orgoglio territoriale in campo oltre al risultato sportivo. Sarà una sfida intensa, ma siamo pronti.

Gara 1 in trasferta il 25 marzo.  Con quale spirito ci si avvicina?

Con rispetto per l'avversario e con la consapevolezza che non abbiamo nulla da perdere. Siamo la sorpresa del campionato. Giochiamo liberi, e questo è il nostro vantaggio più grande.


Il 28 marzo al PalaMaggetti per la gara di ritorno sarà una festa. Avete già in mente qualcosa di speciale per accogliere il pubblico?

Vogliamo che quella serata sia indimenticabile per la città. Stiamo pensando a come celebrare questo momento insieme ai tifosi. I dettagli li sveleremo a breve, ma sarà una serata emozionante.

Guardando al futuro, questa stagione cambia le ambizioni e la pianificazione del club?

Inevitabilmente sì. Non possiamo ignorare quello che abbiamo costruito. Dovremo farlo con i piedi per terra, senza stravolgere la nostra identità di club sano e radicato nel territorio, ma il livello si è alzato e vogliamo restare lì.

Un messaggio finale ai tifosi di Roseto in vista dei playoff?

Venite al PalaMaggetti il 28 marzo. Quello che queste ragazze hanno fatto merita di essere festeggiato insieme. Roseto ha sempre avuto la palla a canestro nel sangue: adesso è il momento di dimostrarlo più forte che mai.

Daniele Vallonchini

Si distingue per la sua capacità di analisi degli eventi sportivi. È stato corrispondente per testate giornalistiche nazionali di rilievo. Sa condurre interviste incisive con atleti e dirigenti, riuscendo sempre a cogliere dettagli interessanti. La sua passione per lo sport e la sua vasta conoscenza in diversi ambiti sportivi sono una vera e propria garanzia per i lettori di Roseto24.it!