Mari trasparenti
Quando il mare della vita si fa cristallino e rivela il senso delle cose, prima che le onde della quotidianità tornino a confondere tutto.
Succede periodicamente, mentre cammino sulla spiaggia di Roseto.
Sai quando il mare è perfettamente calmo e limpido, e riesci a vedere il fondale?
Ogni ciottolo, ogni conchiglia, ogni piccola increspatura della sabbia, appare nitida come non mai.
In quei momenti tutto sembra avere un senso.
Le scelte fatte, quelle subìte, gli incontri, le coincidenze, tutto appare parte di un disegno perfetto, chiaro come il fondale sotto l’acqua immobile.
Poi il mare si increspa, la superficie si confonde e quella chiarezza scompare.
Oggi, febbricitante, cerco di ricordare cosa avevo capito in quei momenti di perfetta trasparenza, ma è come provare a trattenere l’acqua tra le dita.
Mi chiedo quante volte la vita ci regali questi attimi di comprensione profonda, questi “mari trasparenti”, prima che le onde della quotidianità tornino a offuscare tutto.
Non mi resta che aspettare, con una certa rassegnazione, il prossimo momento di chiarezza cristallina.
So già che arriverà all’improvviso, come sempre, per poi svanire nel nulla ancora una volta…
P.S. «Il polpo è un mollusco cefalopode marino dotato di notevole intelligenza. Possiede otto braccia con ventose, tre cuori e sangue blu ricco di rame. È capace di cambiare colore e texture per mimetizzarsi perfettamente con l'ambiente. Il suo sistema nervoso è straordinariamente complesso, con molti neuroni distribuiti nelle braccia che agiscono in modo semi-autonomo. Si nutre di crostacei e molluschi utilizzando un becco simile a quello di un pappagallo, e dimostra abilità cognitive avanzate come la risoluzione di problemi e l'uso di strumenti.» - Wikipedia

