È finita com’era scritto. Roseto crolla a Ruvo e abbraccia la Serie B Nazionale

C’era una volta un’illusione, durata lo spazio di due notti magiche in casa, in Gara 3 e Gara 4 dei Play-Out contro Ruvo.

Maggio 28, 2026 - 09:36
Aggiornato: 3 mesi fa
È finita com’era scritto. Roseto crolla a Ruvo e abbraccia la Serie B Nazionale
Cala il sipario su una stagione da dimenticare…

Ma i miracoli, si sa, non frequentano i parquet della Serie A, specialmente se ti presenti all'appuntamento decisivo con le polveri bagnate e l'atteggiamento di chi ha già il destino segnato.

In Gara 5 Ruvo fa festa, Roseto sprofonda.
E forse è giusto così.
Un avvio shock da 17-0 per i pugliesi.
Diciassette a zero.
Praticamente non siamo nemmeno scesi dal pullman.
Poi l'orgoglio, quel sussulto moribondo che ci riporta fino al -4, prima che la sfortuna si ricordasse ancora di noi sotto forma di infortunio per D’Angelo Harrison.
Da lì in poi, la fiera del mattone.
Un tiro da tre punti dietro l’altro, con la palla che rifiuta il ferro come un nobile aristocratico rifiuta il Tavernello.
Non so perché, ma mi tornano alla mente le parole di uno storico dirigente che mi raccontava delle scarse percentuali al tiro in una trasferta: “Li canistre ere ‘nbò tuste...” (“I canestri erano un po’ duri...”).
Siamo onesti, leviamoci la maschera da tifosi per un secondo.
Questa retrocessione è il finale logico di un romanzo scritto male fin dall'estate scorsa.
Ultimi per quasi tutto il campionato.
Alla società va riconosciuto l’onore delle armi per aver provato a metterci delle pezze nell'ultimo periodo, spendendo soldi e fegato per rimediare agli obbrobri di valutazione fatti in partenza.
Purtroppo le pezze, sui vestiti logori, si vedono sempre.
Ora, mentre le macerie fumano ancora, al Palasport si fa quel che si fa sempre nei bar dopo un funerale: si parla del domani per non piangere oggi.
Gira un'anteprima forte, un sussurro da corridoio che sa di restaurazione. 
Per la risalita si fanno i nomi di Brian Sacchetti come Direttore Sportivo e del “vecchio saggio” Franco Gramenzi in panchina.
Solo sondaggi, dicono, ma quando il fiume è in piena, qualche pietra si muove sempre.
Chi vi scrive ne ha viste troppe per mettersi a strapparsi le vesti.
Da attempato cronista di questa pallacanestro, vi dico che c'è una dignità perversa nel farsi valere nei bassifondi della geografia cestistica.
Meglio re in un feudo di periferia, a giocarsela per i primi posti in un campionato inferiore, che fare i giullari di corte all'ultimo tavolo della serie superiore, collezionando umiliazioni e incazzature.
E allora asciughiamoci le lacrime, teniamoci l'orgoglio e pure quel campionario di divinità nominate invano che stasera sta scendendo come pioggia acida dalla Curva Nord (“porcodiquà” e “mannaggiadilà”).
Buonanotte e sogni d’oro Roseto, ovunque tu vada.

Lorenzo Mazzocchetti

Ideatore e fondatore di Roseto24.it, unisce un grande desiderio di conoscenza a una buona dose di sana ironia. Sa raccontare le vicende locali con uno stile originale e coinvolgente, trasformando il sito in un punto di riferimento per chi vuole scoprire e vivere la città in tutte le sue sfumature.