Riserva del Borsacchio, approvato dalla Regione il nuovo perimetro di appena 24,7 ettari

Il Consiglio regionale abruzzese ha dato il via libera alla nuova riperimetrazione della Riserva naturale del Borsacchio. Un'area di appena 24,7 ettari, l'ennesima modifica normativa da quando l'area protetta venne istituita nel 2005.

Dicembre 17, 2025 - 18:48
Aggiornato: 8 mesi fa
Riserva del Borsacchio, approvato dalla Regione il nuovo perimetro di appena 24,7 ettari
La mobilitazione degli ambientalisti davanti al Palazzo dell'Emiciclo

La seduta del 16 dicembre ha visto l'approvazione della maggioranza di centrodestra, nonostante la mobilitazione degli ambientalisti.

La protesta all'Aquila

Davanti a Palazzo dell'Emiciclo si sono radunati volontari e attivisti. WWF Abruzzo, Guide del Borsacchio, Italia Nostra e Pro Natura hanno organizzato un presidio per chiedere lo stop alla riduzione dell'area protetta.

La comunicazione della seduta era arrivata con soli tre giorni di preavviso, ma questo non ha fermato chi da anni difende la Riserva. Una delegazione è stata ricevuta nella commissione capigruppo alla presenza del presidente Lorenzo Sospiri. Inutile. Il voto ha confermato la linea dell'esecutivo regionale.

Il conto da 250mila euro

La riduzione del perimetro comporta conseguenze economiche dirette. La Regione Abruzzo aveva investito 250mila euro di denaro pubblico per la redazione del Piano di Assetto Naturalistico. Un documento che ora risulta inapplicabile. Con l'approvazione del nuovo perimetro, quel piano andrebbe riscritto da zero.

Le associazioni ambientaliste parlano di spreco di risorse pubbliche e denunciano l'immobilismo delle istituzioni. Da vent'anni la sopravvivenza della Riserva dipende esclusivamente dal lavoro dei volontari, senza una gestione ordinaria da parte dell'ente regionale.

Le richieste inascoltate

La soluzione secondo gli ambientalisti sarebbe semplice. Ripristinare il perimetro originario, dare attuazione al Piano di Assetto Naturalistico già completato e avviare finalmente una gestione strutturata dell'area protetta.

Invece la Regione prosegue con modifiche legislative che, secondo le associazioni, paralizzano ogni forma di tutela reale. Il risultato è un territorio lasciato in balia di pressioni edilizie e speculazioni, con un quadro normativo che alimenta incertezza anziché garantire protezione.

La definizione di perimetro "provvisorio" non tranquillizza chi da tempo si batte per la Riserva. Anzi, apre scenari di ulteriori modifiche future, in un ping pong normativo che dura ormai da due decenni.

Gli ambientalisti denunciano non solo un danno alla biodiversità, ma anche una questione di credibilità istituzionale e di rispetto per chi contribuisce con le tasse al funzionamento della macchina regionale.

Redazione R24

Roseto24.it si propone come punto di riferimento per chi cerca un'informazione di qualità, completa e affidabile, garantendo una copertura a 360 gradi su tutti i temi di maggiore interesse. Per qualsiasi esigenza, non esitare a contattarci!