Pallacanestro Roseto, Fabio Brocco verso l’addio? «Insulti davanti ai miei cari, non posso dimenticare»

Il numero uno del Consorzio “Le Quote” annuncia il possibile passo indietro a fine campionato. Prima, però, la missione salvezza, rimessa in discussione dall’esclusione di Bergamo.

Febbraio 06, 2026 - 20:58
Aggiornato: 8 mesi fa
Pallacanestro Roseto, Fabio Brocco verso l’addio? «Insulti davanti ai miei cari, non posso dimenticare»
Fabio Brocco, presidente del Consorzio ‘Le Quote’

La salvezza in A2 ora è più vicina grazie all’esclusione di Bergamo dal campionato.
Una notizia che riaccende le speranze dei tifosi rosetani e allontana lo spettro della retrocessione diretta.
A far tornare tutti con i piedi per terra ci pensa però il presidente Fabio Brocco durante la conferenza stampa presso la sala consiliare del municipio di Roseto.
Presenti i sei soci del Consorzio “Le Quote” (le stagioni passate ne erano una quarantina) e il sindaco Mario Nugnes.
Le sue parole gelano la sala consiliare, parole amare, che sanno di addio.
«Non sono attaccato alla poltrona, il mio è sempre stato più un ruolo da "raccoglitore di fondi"», esordisce Brocco. «Voglio vedere la squadra salva, poi valuteremo il da farsi. Ma non posso dimenticare gli insulti ricevuti al palazzetto davanti alla mia famiglia. Questo mi ha fatto davvero male, come del resto gli attacchi sui social».
Uno sfogo che arriva dopo mesi difficili, tra risultati deludenti e tensioni con la tifoseria.
Eppure il presidente rassicura sull’impegno immediato.
«Chi pensava che stessimo mollando si sbaglia. Faremo qualsiasi sacrificio, anche economico, per raggiungere l’obiettivo salvezza. Questa stagione costerà due milioni di euro, uno sforzo notevole per i soci del consorzio. Noi non molleremo fino alla fine. Tengo a precisare che in questo campionato il mio impegno finanziario personale e aziendale sarà nell'ordine degli ottocentomila euro».
Anche se l’odierna esclusione della compagine bergamasca rappresenta una boccata d’ossigeno importante per le ambizioni biancazzurre, è nella seconda parte dell’intervento che emerge tutto il malessere accumulato in questi mesi.
«Quando a fine partita ricevi insulti personali, con accanto la tua famiglia e i tuoi genitori, la situazione diventa insostenibile», spiega Fabio Brocco. «Ho visto amici d’infanzia, persone che frequento ogni giorno, insultarmi dalla curva. C’è tossicità nei miei confronti da parte del territorio».
Il presidente non risparmia critiche anche alle istituzioni.
«La Regione Abruzzo aiuta tutti tranne la Pallacanestro Roseto, ma quello che più mi dispiace è comunque il disprezzo emerso verso di me negli ultimi tempi».
Un contrasto stridente rispetto a sette mesi fa, quando nella stessa sala si festeggiava la promozione in A2 e si programmava il futuro.
«Avrei voluto ripartire da lì. Invece siamo arrivati a questo punto», aggiunge amaramente. «Porteremo a termine la stagione in corso, poi vedremo se avrò ancora la forza di andare avanti dopo tutto quello che ho subito».

Il messaggio sembrerebbe inequivocabile.
Fabio Brocco sarebbe intenzionato a lasciare la presidenza, a meno che la squadra non conquisti la salvezza sul campo e non cessino i comportamenti ostili nei suoi confronti.
Intanto, come detto, la società può contare sull’effetto Bergamo per restare in Serie A2 passando dai play-out.
Una notizia che, almeno sul piano sportivo, ridà fiato a un ambiente provato da settimane complicate.

Redazione R24

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